Il patrono di Lavello è san Mauro martire, festeggiato il 2 maggio.
L'abitato ha origini molto antiche, testimoniate dal ritrovamento dei resti di un villaggio dell'età del ferro, e si origina dall'agglomerato dauno-romano di Forentum. Il nucleo originario sorse su un dosso dalle pareti ripide, inciso dagli alti rami del torrente Crapelotto, affluente destro dell'Ofanto; il paese si è poi ampliato con una struttura a scacchiera lungo l'asse della statale appulo-lucana, diventando il comune più settentrionale della Basilicata.
Fra gli edifici religiosi più importanti si segnala la chiesa di Sant'Anna, fatta edificare nel 1537 da donna Caterina Caracciolo, moglie del marchese di Lavello don Girolamo del Tufo, e ricostruita nel XVIII secolo su un impianto trecentesco: conserva un'Annunciazione tardo-cinquecentesca dei pittori napoletani Antonio e Costantino Stabile. Nel sottosuolo della chiesa madre sono sepolti donna Isabella Caracciolo e il marito don Mauro Caracciolo dei principi Torella, duca di Lavello.