Ogni anno, il 18 agosto, i sanfloresi onorano il proprio santo patrono con una messa solenne e la tipica processione per le vie del paese.
Il nome del paese riflette la forte venerazione verso San Floro Martire, che insieme al fratello Lauro, poiché non aveva rinnegato i suoi ideali di fede cristiana, fu arrestato, condannato, calato in un pozzo e sepolto vivo. Degna di nota è la tradizionale lavorazione dei fichi bianchi secchi, essiccati secondo l'antico metodo dell'essiccazione naturale al sole. Nel comune si trova il Castello Caracciolo.