San Francesco di Paola, patrono di Terranova da Sibari
📅 Ogni anno, la seconda domenica di maggio
Terranova da Sibari festeggia san Francesco di Paola la seconda domenica di maggio, nella chiesa a lui dedicata.
La seconda metà del nome è arrivata nel 1864, con un decreto reale, e lega il paese a due città greche: Thurii e Sybaris. Secondo molti storici Terranova fu fondata dai superstiti di Thurii, distrutta nella guerra contro Kroton, e il nome nuovo — Thurium Novum a Sibari — serviva a ricordarlo. Il castello, edificato intorno al 1100 a scopo difensivo, ha visto due morti che vale la pena mettere una accanto all'altra: il 21 novembre 1478 vi morì Enrico d'Aragona, figlio naturale di re Ferrante e marchese di Gerace, colto da malore per aver mangiato funghi che si rivelarono velenosi, e la sua fine fu messa in versi da Joanni Maurello; e vi era stato di casa Girolamo Sanseverino, che per aver partecipato alla congiura dei Baroni fu chiuso in un sacco e gettato in mare a Napoli.
Nel Seicento gli Spinelli allargarono il maniero aggiungendovi una dimora principesca, con loggiato e giardini pensili, e un teatro dove si davano rappresentazioni per gli ospiti illustri del feudatario: la facciata monumentale, con colonne, capitelli corinzi e mascheroni, è ancora lì. La fontana principale si chiama Torre Acquanova e porta una lapide che ricorda come nel maggio del 1892 il municipio donasse l'acqua «alla cittadinanza plaudente». Il monumento ai caduti, invece, è identico a quello di Dasà, in provincia di Vibo Valentia: li fece entrambi lo scultore Torquato Tamagnini.
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📅 Ogni anno, la seconda domenica di maggio
Terranova da Sibari festeggia san Francesco di Paola la seconda domenica di maggio, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da Terranova da Sibari, ma a portata di gita.