Festa di Sant'Anastasia
📅 Ogni anno, il 29 ottobre
Il 29 ottobre Santa Severina festeggia la patrona sant'Anastasia; il paese conserva anche il Battistero e il Castello "Andrea Carafa".
Il paese porta il nome di una santa che non è mai esistita: nel calendario greco e in quello romano non c'è nessuna Severina, e il nome viene invece dall'antica Siberene, deformata fino a sembrare quello di una santa. L'abitato sta su una collina rocciosa che domina la valle del Neto. Conquistata dagli arabi nell'840 e liberata nell'880 da Niceforo Foca, restò bizantina fino al 1066. Nel 1228 Federico II vi fece condurre un'inchiesta per stabilire chi fosse tenuto a contribuire alla riparazione del castello: il funzionario responsabile si chiamava Johannes Vulcanus.
Sotto angioini e aragonesi Santa Severina fu città demaniale, cioè rispondeva al re e non a un feudatario, e conservò quella libertà anche mentre i suoi casali venivano infeudati uno dopo l'altro; solo nel 1506, dopo un assedio, Andrea Carafa riuscì a imporsi. Gli ultimi feudatari, fino al 1806, furono i Greuther, una famiglia di mercanti venuta dalla Vestfalia. Nelle campagne, a Serre di Altilia, gli archeologi hanno catalogato i resti di oltre sessanta enormi pithoi dell'età del bronzo finale: le analisi recenti dicono che contenevano vino, e sono la prova che gli enotri qui coltivavano già la vite.
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📅 Ogni anno, il 29 ottobre
Il 29 ottobre Santa Severina festeggia la patrona sant'Anastasia; il paese conserva anche il Battistero e il Castello "Andrea Carafa".
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Fuori da Santa Severina, ma a portata di gita.