Capriglia Irpina

Provincia: Avellino · Regione: Campania · Abitanti: 2.417 · CAP: 83010

Il nome viene dal latino caprile, la stalla delle capre, e lo stemma dice la stessa cosa: una capra ferma su un monte di due colli. Il paese è nato infatti su una collina dove, in età tardo-romana, i pastori portavano le greggi a passare l'estate. La chiesa madre di San Nicola di Bari è del Cinquecento ma sta sopra un edificio del decimo secolo, e nella muratura esterna sono murati pezzi di epoca romana; dentro ha tre navate e un altare maggiore di marmi policromi. La piccola chiesa di Sant'Antonio si riconosce dalla facciata in rosso pompeiano.

Il feudo passò fra le grandi casate del Regno di Napoli — i Carafa, i Caracciolo principi di Avellino, gli Schipani — e nel 1738 gli Schipani lo cedettero al marchese di Arneto, Gaetano Amoretti. Amoretti morì senza figli maschi, e così nel 1780 il paese fu comprato, per circa quarantaduemila ducati, da Nicola Macedonio dei duchi di Grottolella, che ne ebbe la signoria col titolo di marchese; la sua famiglia lo tenne fino all'abolizione dei diritti feudali, nel 1806. Sul sito di un castello medievale i Carafa costruirono il loro palazzo, che in paese chiamano ancora castello: da quella famiglia, e proprio da qui, venne Gian Pietro Carafa, che divenne papa Paolo IV.

🎉 Feste e sagre a Capriglia Irpina 1

Festa patronale Tra 53 giorni

Festa di San Nicola di Bari

📅 Ogni anno, il 6 dicembre

Il 6 dicembre Capriglia Irpina festeggia il patrono san Nicola di Bari, a cui è dedicata la chiesa del paese.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.