Mercogliano

Provincia: Avellino · Regione: Campania · Abitanti: 12.403 · CAP: 83013

Nello stemma di questo paese cattolico c'è un dio pagano. Il nome sembra venire da Mercurianum, che secondo alcuni studiosi indicherebbe i praedia, cioè i possedimenti, dei magistri mercuriales: i magistrati, per lo più liberti, che amministravano il culto di Mercurio. E Mercurio è ancora lì, sullo stemma comunale, che occupa tutta l'altezza dello scudo, col petaso alato, il caduceo nella mano destra e i talari ai piedi, sopra il mare. Non è sempre stato così: un sigillo del 1809 presenta uno scudo partito, con l'emblema dell'abbazia di Montevergine da una parte e il dio dall'altra; nel sigillo del 1900 è rimasto soltanto Mercurio, corrente su tre monti. Il nome medievale del posto, del resto, era Castrum Mercuriani.

Mercogliano nasce da un gruppo di profughi. Negli ultimi decenni del sesto secolo, per sfuggire ai longobardi calati nel sud, una colonia di gente della vicina Abellinum occupò questa collina, e in poco tempo il centro abitato si formò e si popolò. Il paese compare per la prima volta in un documento del 982, ancora come casale di Avellino; fra il 1077 e il 1089 fu elevato al rango di castello e ottenne finalmente l'autonomia amministrativa. Nel 1137 Ruggero II lo assediò, ne occupò il castello e ci fece rinchiudere Matilde, la moglie del conte Rainulfo. Molto più tardi, fra il 1940 e il 1943, Mercogliano fu uno dei comuni campani destinati dalle autorità fasciste ad accogliere profughi ebrei in internamento civile: le due sorelle di origine rumena che vi erano trattenute furono liberate con l'arrivo dell'esercito alleato, nel settembre del 1943. Sopra il paese sta Montevergine, che una funicolare raggiunge in sette minuti.

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Cosa c'è intorno

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