San Giorgio martire, patrono di Colle Sannita
📅 Ogni anno, il 23 aprile
Colle Sannita festeggia san Giorgio martire il 23 aprile, ai piedi di Monte Freddo.
Il nome è il colle su cui sta la parte antica del paese, ma per secoli è stato il nome di chi lo possedeva: sotto gli angioini si chiamava Casale di Circello, prese il nome di Colle quando all'inizio del Quattrocento il feudo passò ai Della Leonessa, e diventò Colle Sannita soltanto nel 1862. Il quindici novembre 1439, mentre lo cingeva d'assedio minacciando di sterminarlo, ci morì di colpo apoplettico Giacomo Caldora, considerato il barone più potente del Regno di Napoli; nella contrada Li Piani, dove accadde, i collesi costruirono una chiesa a Santa Maria della Libera.
Nel 1647, durante la rivoluzione di Masaniello, un cappellaio di Colle che stava a Napoli, di cognome De Blasio, si mise a capo di parecchie centinaia di rivoltosi e scorrazzò per queste contrade; i baroni vicini gli mossero contro, lui si trincerò nel suo paese e lì, dopo una fiera resistenza, fu preso e ucciso con molti dei suoi. Nei primi decenni dell'Ottocento il paese fu tristemente noto come covo di brigantaggio, e in pochi anni cambiò provincia tre volte: Capitanata fino al 1809, poi Campobasso, poi Benevento nel 1861. Fra il 1940 e il 1943 fu uno dei comuni campani destinati ad accogliere profughi ebrei in internamento civile, liberati all'arrivo degli alleati. I nomi antichi della sua campagna — Campo Cirelli, Lupi Zoppi, Quaro — sono gli stessi che compaiono nella Tavola Bebiana, ritrovata nell'agro di Circello nel 1832.
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📅 Ogni anno, il 23 aprile
Colle Sannita festeggia san Giorgio martire il 23 aprile, ai piedi di Monte Freddo.
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