San Liberatore, patrono di Torrecuso
📅 Ogni anno, il 15 maggio
Torrecuso festeggia san Liberatore il 15 maggio, nell'eremo a lui dedicato.
Torrecuso conta 3.439 abitanti sul versante del monte Caruso, dentro il parco del Taburno, e nasce come castello: lo tirarono su i longobardi per fare la guardia a Benevento, capitale del loro ducato. Il nome viene da torus, l'altura, passato per Torricolus e Torlicoso; la fortezza aveva pianta triangolare e tre torri, e tre torri sono ancora oggi lo stemma del comune, anche se alla fine del Settecento i marchesi Cito la fecero trasformare in un palazzo vanvitelliano.
Il centro storico è cresciuto solo per difendersi, e un urbanista che l'ha studiato lo dice senza giri di parole: vicoli ovoidali, rampe, archi, casette di pietra con le scale a giorno, e nessun monumento di alcun genere. In basso, sul Calore, c'è il ponte Finocchio, romano nella struttura più antica, medievale in quella sopra e moderno nell'ultima; lo sovrasta una roccia sotto la quale, dice la tradizione, fu sepolto per un po' il corpo di Manfredi di Svevia dopo la battaglia di Benevento del 1266. Oggi qui si fa vino: 23 cantine, Aglianico e Falanghina.
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📅 Ogni anno, il 15 maggio
Torrecuso festeggia san Liberatore il 15 maggio, nell'eremo a lui dedicato.
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Fuori da Torrecuso, ma a portata di gita.