Dragoni

Provincia: Caserta · Regione: Campania · Abitanti: 2.167 · CAP: 81010

Lo stemma di Dragoni, riconosciuto nel 1936, porta in campo d'argento un dragone seduto di nero, e il decreto spiega perché: quella figura «rispecchia la conformazione topografica del territorio». Non è dunque un animale araldico scelto per fare colpo, ma un disegno del terreno: qualcuno, guardando la mappa del comune ai piedi del monte Melito, ci ha visto la sagoma di un drago accovacciato, e quella sagoma è diventata l'emblema. Anche il nome funziona al contrario di come ci si aspetta: nel medioevo il paese fu uno dei feudi della famiglia nobiliare dei Dragoni, ed è la famiglia ad aver preso il nome dal luogo, non il luogo dalla famiglia. Di solito accade il rovescio, e nelle schede dei comuni italiani si legge quasi sempre l'altra direzione.

La bandiera che il comune espone, però, non è quella che i decreti descrivono: al posto dello stemma ufficiale porta una variante diversa, con un drago alato di verde in campo azzurro. È una piccola discordanza fra la carta e l'uso, di quelle che nessuno corregge perché nessuno le nota. Un'altra discordanza, più grossa, riguarda la geografia amministrativa: dal 1927 al 1945 Dragoni non fu in provincia di Caserta ma in quella di Benevento, perché in quegli anni la provincia di Caserta era stata soppressa e il suo territorio spartito fra le confinanti. Per diciotto anni gli abitanti hanno avuto un capoluogo diverso senza essersi spostati di un metro. Il paese, che oggi conta meno di duemila abitanti, ha sei chiese, ed è servito da due stazioni della ferrovia Alifana.

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Nei dintorni di Dragoni

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