🏰 Castelli e palazzi

Villa dei Papiri

📍 Ercolano, Campania · 73/100

È l'unica biblioteca dell'antichità arrivata intera fino a noi, e ci è arrivata carbonizzata. Nel 79 la villa più lussuosa di Ercolano, quasi certamente di Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Cesare, stava ancora impacchettando i suoi rotoli per metterli in salvo quando la colata piroclastica la sigillò sotto venticinque metri di fango. Nel 1750 dei contadini che scavavano un pozzo la ritrovarono, e gli ingegneri dei Borbone la esplorarono per cunicoli come una miniera: Karl Weber ne disegnò la pianta, e il 19 ottobre 1752 vennero fuori i primi papiri, scambiati all'inizio per pezzi di carbone e buttati via.

Cosa vedere

La villa si allungava per 250 metri sulla costa antica, a picco sul mare, su più livelli a terrazze: un atrio con undici statuette-fontana intorno all'impluvio, un peristilio di cento metri con sessantaquattro colonne e una piscina al centro, la biblioteca, un belvedere in fondo a un lungo viale. Nei cunicoli i Borbone tirarono fuori ottantasette statue, cinquantotto in bronzo, la più grande collezione di scultura greca e romana mai trovata in un solo luogo: il Satiro dormiente, l'Hermes in riposo, le Danzatrici con gli occhi intarsiati, i busti di filosofi, oggi tutti al Museo archeologico di Napoli. Poi, nel 1765, le esalazioni di gas fecero chiudere i pozzi e la villa fu perduta per due secoli.

I rotoli erano più di milleottocento, quasi tutti in greco e quasi tutti di filosofia epicurea, in gran parte di Filodemo di Gadara, il filosofo di casa; pochi in latino, fra cui un poema sulla guerra di Azio. Per srotolarli l'abate Piaggio inventò una macchina a telaio, e molti si sfaldarono; oggi si leggono senza aprirli, con la tomografia e l'intelligenza artificiale, e ogni anno escono righe nuove. Paul Getty fece costruire a Malibù una copia della villa a grandezza naturale sulla pianta di Weber: è il Getty Villa Museum.

La visita

La villa è per gran parte ancora sotto terra, sotto le case di Ercolano moderna. Gli scavi a cielo aperto degli anni Ottanta e Novanta hanno liberato l'atrio, la basis villae bianca con i finestroni e alcune stanze dei piani inferiori, tenute all'asciutto dalle pompe; si visita solo in alcuni giorni, con accompagnamento e prenotazione, dal Parco archeologico di Ercolano. Quello che è stato portato via si vede al Museo archeologico nazionale di Napoli e all'Officina dei Papiri della Biblioteca nazionale.

Il consiglio della redazione

Fate il giro completo: la villa a Ercolano per il luogo, la sala dei bronzi al Museo di Napoli per le statue, e l'Officina dei Papiri nel Palazzo Reale per vedere i rotoli neri e la macchina di Piaggio. Solo mettendo insieme i tre pezzi si capisce cosa fosse questa casa: la villa dei filosofi che il vulcano ha conservato bruciandola.

Esplora Ercolano

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.