La chiesa di San Raffaele Arcangelo è una chiesa di Pozzuoli, esempio di barocco napoletano, appartenente alla diocesi di Pozzuoli e dedicata all'arcangelo Raffaele.
Cosa vedere
Il prospetto è notevolmente movimentato, sia per l'andamento curvilineo della pianta sia per la ricchezza decorativa, con modanature aggettanti, cornicioni e lesene; particolarmente accentuati sono il fastigio, con un frontone curvo spezzato, e il portale in piperno, sormontato dalla statua marmorea settecentesca dell'arcangelo Raffaele. L'interno è impostato su una pianta centrale ottagonale, con quattro altari simmetrici in marmi policromi intarsiati e l'altare maggiore nella profonda abside; lo spazio è coperto da una cupola in muratura suddivisa in quattro spicchi rafforzati da costoloni e interamente affrescata, le pareti sono rivestite di marmi policromi e la pavimentazione è in mattonelle di maiolica decorate del Settecento. Sopra l'ingresso c'è la cantoria lignea dorata. La chiesa conserva numerose opere del pittore puteolano Giacinto Diano, fra cui il Martirio di santa Caterina d'Alessandria, del 1758, e nella sacrestia la grande tela con l'Arcangelo Gabriele che dona la vista a Tobia.
La chiesa fu edificata a partire dal 1745 sui resti della preesistente chiesa di Santa Cristina, su progetto dell'ingegnere napoletano Tommaso Raiola e a cura del sacerdote puteolano Domenico D'Oriano, grazie alle elemosine dei fedeli; i lavori si conclusero nel 1760. In origine aveva un tetto a falde e un campanile, come si vede da stampe, probabilmente demoliti in seguito a eventi sismici. La cantoria e l'organo in legno intagliato e dorato a oro zecchino risalgono al 1773 e furono realizzati dagli artigiani napoletani Cristoforo Pollio e Gennaro Ruggiero; il portale in piperno con modanature geometriche fu eseguito alla fine dell'Ottocento dagli scultori Domenico Cortese e Saverio Saviano. Seriamente lesionata, la chiesa fu chiusa al culto nell'agosto del 1977 e i lavori di restauro, curati dall'architetto Giampiero Carini, si conclusero nel 2013; dopo la chiusura molte opere furono prese in custodia dalla Soprintendenza o dalla diocesi in attesa di essere ricollocate.
La visita
La chiesa sorge su una terrazza naturale, a Pozzuoli. Le fonti consultate non riportano orari di apertura o delle celebrazioni, né dove siano oggi collocate tutte le opere: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
La chiesa si articola su più livelli: al piano stradale ci sono l'aula, la sacrestia e gli uffici, mentre sotto l'aula si trovano un salone e un ambiente ipogeo con la «Terra Santa».


