La chiesa di Santa Maria libera nos a scandalis è la parrocchia e la chiesa principale di Quarto, nella diocesi di Pozzuoli, e uno degli edifici di culto più antichi dei Campi Flegrei. Il culto mariano è attestato dal 1013, quando un atto di compravendita cita il luogo detto «Santa Maria ad scandola»; la chiesa fu consacrata nel 1243 dal vescovo di Pozzuoli Pietro. Nel 1627 fu affidata agli Agostiniani Coloriti, che vi costruirono accanto un piccolo convento. Poiché Quarto era frazione di Marano, e quindi dell'arcidiocesi di Napoli, tra le due diocesi nacque una lunga contesa, chiusa dalla Santa Sede solo nel 1882 a favore di Pozzuoli; la chiesa divenne parrocchia il 9 dicembre 1888.
Cosa vedere
L'edificio di oggi non è quello medievale: la vecchia chiesa crollò nella notte tra il 22 e il 23 marzo 1893, per lavori di ampliamento eseguiti male, e fu ricostruita su progetto dell'ingegnere Umberto Cassitto con il contributo dei fedeli, fino al completamento nel 1905. È in muratura di tufo, a una navata di due campate con volte a crociera, chiusa da un'abside semicircolare coperta a cupola; su ogni lato si aprono quattro cappelle, e le ultime due ospitano gli altari di san Gerardo e del Sacro Cuore.
L'interno è ricco di stucchi su volte, archi e pareti, con un pavimento in marmo arabescato e tozzetti neri. Dietro l'altare maggiore c'è la statua policroma della Madonna.
La visita
Nel 2004 un restauro ha restituito alla facciata l'aspetto originario, togliendo il rivestimento in klinker messo tra gli anni Settanta e Ottanta e ricostruendo la cella campanaria. Orari delle messe vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Secondo una tradizione la chiesa nacque da un voto di Federico II: durante un soggiorno termale a Pozzuoli, nel 1227, l'imperatore avrebbe fatto costruire nella conca di Quarto un castello di caccia e, scampato all'assalto di un cinghiale, avrebbe eretto una chiesa alla Vergine. Sotto l'edificio attuale i restauri hanno ritrovato le fondamenta della chiesa duecentesca.
