Calvizzano

Provincia: Napoli · Regione: Campania · Abitanti: 12.537 · CAP: 80012

Sul gonfalone comunale c'è una testa calva, di profilo, e illustra un'etimologia. La propose nel Seicento il notaio Marco Antonio Syrleto, primo storico locale: in antico, dopo tante guerre e pestilenze, in questo luogo si sarebbero trovati molti sepolcri contenenti soltanto i teschi, che vennero chiamati calvi; quando poi le persone sane vennero ad abitarci, dall'unione dei calvi e dei sani sarebbe nato il nome Calvisano, che il volgo tradusse in Carvizzano e infine in Calvizzano. La spiegazione degli studiosi è più prosaica: un proprietario terriero di nome Calvisius, della gens Calvisia. Lo stemma è comunque anteriore al 1596, perché lo si trova scolpito nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, cominciata nel 1580.

Nel 1799 l'ammiraglio Francesco Caracciolo si nascose qui. Aveva combattuto, durante la Rivoluzione napoletana, contro la flotta reale e contro la restaurazione borbonica, e dopo la repressione della Repubblica si rifugiò a Calvizzano, che era stata feudo della sua famiglia; fu scoperto per il tradimento di un servo, arrestato il 29 giugno e condotto sulla nave dell'ammiraglio Nelson, il Foudroyant, dove un processo sommario lo condannò a morte per impiccagione. Il paese conserva anche cose molto più antiche: la chiesa di San Giacomo Apostolo è citata in un documento del 911 ed era sorta presso una monumentale tomba romana — fu la prima chiesa di Napoli e del napoletano dedicata a quel santo, che qui è patrono. La chiesa di San Pietro, invece, fu rifatta nel 1656, l'anno della peste: i fedeli avevano lasciato l'abitato per la campagna aperta e lì avevano chiesto al santo protezione dal morbo; scampato il pericolo, con le loro offerte ampliarono e abbellirono la vecchia chiesetta.

🎉 Feste e sagre a Calvizzano 1

Festa patronale Tra 284 giorni

San Giacomo, patrono venerato a Calvizzano da prima dell'anno 1000

📅 Ogni anno, il 25 luglio; anticamente detta la «Festa del tomolo di sancti Jacovo»

Calvizzano festeggia san Giacomo il 25 luglio: il culto dell'«apostolo Jacovo» risale a prima dell'anno 1000, con documenti che già nel 911 vi fanno riferimento. Anticamente la festa era detta la «Festa del tomolo di sancti Jacovo», poiché i contadini del luogo, per ringraziare il santo del raccolto, donavano un tomolo di grano ai poveri.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.