Cosa vedere · San Giorgio a Cremano

Altri punti di interesse

  • Villa Bruno

    Villa Bruno è una villa vesuviana in via Cavalli di Bronzo, a San Giorgio a Cremano, di proprietà del Comune. Da tempo è il centro culturale della città: ospita concerti, manifestazioni, il premio Troisi dedicato ai giovani comici, uffici comunali e associazioni, e dal 2002 la biblioteca comunale, nata da una cospicua donazione del cavalier Giacinto Fioretti; per questo è chiamata anche palazzo della Cultura Vesuviana. Appartenne prima ai Monteleone e poi ai Lieto, che più volte vi ospitarono per le vacanze il cardinale Luigi Ruffo Scilla, arcivescovo di Napoli.

    Cosa vedere

    Dal 1816 la villa ospitò la fonderia di Francesco Righetti, fonditore di fiducia di Antonio Canova: qui furono fusi i cavalli delle due grandi statue equestri di Carlo di Borbone e di Ferdinando I delle Due Sicilie, commissionate a Canova e collocate nel 1829 in piazza del Plebiscito a Napoli. Ai lati del cancello in ferro battuto due medaglioni con teste di cavallo in bronzo ricordano quella fusione; sulla sinistra si vede il grande corpo delle fonderie, in tufo giallo, che i Bruno trasformarono poi in vetreria.

    La pianta è settecentesca, ma l'aspetto è neoclassico. Il cortile interno, lastricato in piperno, ha al centro un Pulcinella in bronzo dello scultore Lello Esposito; a destra si aprono le antiche scuderie. L'atrio porta al giardino, attraversato da un viale in tufo che chiude a sud con una piccola edicola con statua; a destra c'è l'arena all'aperto dedicata a Nino Taranto, a sinistra statue di divinità greco-romane e una serra in vetro, nata per le piante officinali. Nel vestibolo è esposto il Busto di Giove, la più antica statua greco-romana della villa.

    La visita

    Al piano nobile si conservano porte rococò e decorazioni ottocentesche; il timpano curvo del prospetto posteriore incornicia una statua in cotto di San Gennaro benedicente. Orari della biblioteca e degli eventi vanno verificati con il Comune.

    Il consiglio della redazione

    Mettetevi sul portale d'ingresso: l'asse della villa è allineato in modo che lo sguardo attraversi atrio e vestibolo fino all'edicola barocca in fondo al giardino.

  • Villa Vannucchi

    Villa Vannucchi è una delle ville monumentali del Miglio d'Oro, a San Giorgio a Cremano. La volle Giacomo d'Aquino, settimo principe di Caramanico e gentiluomo di camera di Carlo di Borbone, che nel 1755 comprò dai discendenti di Giovanni Battista Imparato una casa palaziata, un casino alla romana e una masseria con bosco. Nel 1851 la villa fu venduta al conte Carlo Van den Heuvel e nel 1912 ai Vannucchi, da cui prende il nome; ai tempi di Gioacchino Murat, come «Villa e delizie dei d'Aquino detti di Caramanico», era un punto di ritrovo della nobiltà napoletana, con feste dirette dalla principessa Teresa Lembo.

    Cosa vedere

    Il progetto fu affidato ad Antonio Donnamaria, architetto di scuola vaccariana, che disegnò il prospetto su strada con una partitura ritmata di lesene giganti corinzie in stucco, alternate a un doppio ordine di balconi con ringhiere in ferro battuto; davanti alle finestre del piano nobile ci sono timpani curvi senza ornamenti. All'interno le decorazioni sono in stucco rococò, e la villa comprende anche una cappella dell'Immacolata, una sagrestia, una sala della musica e una ex scuderia diventata teatro.

    Il prospetto posteriore, con arcate, logge e porticati, si apre sul giardino all'italiana disegnato da Pompeo Schiantarelli nel 1783. Un lungo viale parte da una quinta a esedra in fondo al cortile e arriva a una fontana monumentale con quattro vasche disposte in diagonale; da qui partono a raggiera quattordici viali fino al confine della proprietà. Nel giardino crescono ancora alberi di canfora, pini, lecci, palme, magnolie, cedri, mimose e albicocchi.

    La visita

    Gravemente danneggiata dal terremoto del 1980, la villa è passata al Comune ed è stata restaurata fino al 2006; nel 2009 è stato completato anche il parco, rifatto sulla base della mappa settecentesca. Oggi ospita rassegne culturali; secondo le fonti il parco sarebbe aperto tutti i giorni, ma orari ed eventi vanno verificati.

    Il consiglio della redazione

    Chi ha visto Ricomincio da tre di Massimo Troisi, nato proprio a San Giorgio a Cremano, riconoscerà la villa: compare nelle scene iniziali del film, quando Lello Arena chiama Troisi a squarciagola.

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