Castel San Giorgio

Provincia: Salerno · Regione: Campania · Abitanti: 13.411 · CAP: 84083

Di qui passò Annibale con gli elefanti. Il comandante cartaginese attraversò la «Montagna Spaccata» con i suoi soldati e le sue bestie e si fermò a riposare nella zona di Campomanfoli, oggi frazione del comune, prima di mettere a ferro e fuoco Nuceria Alfaterna: da allora quel valico si chiama Passo dell'Orco, dal soprannome che alla gente del posto era venuto per lui. Il territorio, in antico, faceva parte proprio di Nuceria Alfaterna, e la sua posizione a cerniera fra l'Agro nocerino-sarnese e la valle dell'Irno lo ha messo in mezzo a quasi tutto quello che è successo da queste parti. Fino all'unità d'Italia il comune si chiamava soltanto San Giorgio: il «Castel» fu aggiunto con un decreto prefettizio del 4 gennaio 1863.

Alla fine dell'Ottocento parecchi scalpellini di qui — soprattutto di Lanzara — e parecchi fabbri partirono per l'Egitto e lavorarono alla costruzione della diga di Assuan. In paese restano cose più antiche: la chiesa del Salvatore, ad Aiello, è menzionata in un documento del 986 ed è stata distrutta e ricostruita più volte; il santuario di Santa Maria a Castello, sulla collina di Sant'Apollinare, è una fortezza di origine longobarda dentro la quale intorno al 1300 fu costruita una chiesa, e da lassù si vede tutto l'Agro fino a Pompei, a Ischia e a Capri. Il monastero delle Suore Crocifisse era invece la dimora del feudatario: il barone de Sanctis la trasformò in convento nel 1712, una quarantina di stanze dietro alti muri di pietra, e le leggi di soppressione del 1866 lo chiusero.

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