La basilica di San Biagio è il duomo di Cento, nell'arcidiocesi di Bologna. Una chiesa dedicata ai santi Biagio e Severino è attestata già nell'XI secolo, e una lapide inserita nell'altare indicherebbe la data del 1045. Nel 1378 diventò pieve ed ebbe il fonte battesimale, per volere del cardinale Filippo Carafa della Serra. La collegiata di oggi fu ricostruita tra il 1732 e il 1744 su progetto di Alfonso Torreggiani, per interessamento dell'arciprete Girolamo Baruffaldi e del cardinale Prospero Lambertini, e fu consacrata il 20 ottobre 1764. Dall'aprile 1980 è basilica minore. Il terremoto dell'Emilia del 2012 le ha fatto gravi danni: dopo i restauri ha riaperto nel 2018.
Cosa vedere
La pianta è a croce latina, con tre navate, transetto e abside; sull'incrocio tra il transetto e la navata maggiore si alza una cupola ellittica. Lo stile è barocco, con reminiscenze rinascimentali. Pareti e cupola furono decorate nell'Ottocento da Alessandro Guardassoni e Giambattista Baldi.
Nelle cappelle ci sono due dipinti del Guercino: la Cattedra di san Pietro, del 1618, nella cappella del Santissimo Sacramento, e il San Carlo Borromeo in preghiera, del 1613, nella cappella di San Giuseppe. Altre cappelle hanno la Trasfigurazione di Marcello Provenzali, del 1606, la Natività di Maria di Bartolomeo Cesi, il San Giovanni Decollato di Carlo Gennari e un crocifisso di legno della seconda metà del Quattrocento. Il coro ligneo del presbiterio è di Vincenzo Rossi.
La visita
Orari di apertura e delle messe vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Il campanile, costruito nel 1760 da Pietro Alberto Cavalieri, ha un concerto di cinque campane con una particolarità musicale: al posto della quarta giusta c'è la quarta aumentata, che all'ascolto può sembrare un po' dissonante. Le campane si suonano solo a mano, nelle solennità: i campanari del posto usano la tecnica detta «a trave», stando in piedi sulle travi di sostegno.





