Nel 1910 qui è caduto un meteorite, e da allora si chiama Vigarano. Non è una curiosità locale: quel meteorite è considerato il capostipite di un'intera classe di condriti carbonacee, che in tutto il mondo si chiama classe CV, dove la V sta per il nome di questo paese della pianura ferrarese. Sono le rocce che contengono le inclusioni con le età radiometriche più antiche di tutti i materiali del sistema solare: la materia più vecchia che si conosca appartiene, per convenzione scientifica, a una classe intitolata a un comune di settemila abitanti. E già che si parla di cose venute da lontano, vale la pena aggiungere che qui è nato Carlo Rambaldi, il creatore di effetti speciali premiato con tre Oscar.
Il nome, invece, è romano: Vicus Varianus, probabilmente i possedimenti di un Varius, lungo la via che portava a Este e ad Altino. Tutto il resto, qui, l'ha deciso l'acqua. Il territorio è stato soggetto per secoli alle alluvioni e ai cambiamenti di corso del Po e del Reno, e le tracce si vedono ancora, sotto forma di argini e di vecchi alvei abbandonati. Nel medioevo l'insediamento principale stava dov'è oggi Vigarano Pieve, sul corso principale del Po; poi, nel dodicesimo secolo, la rotta di Ficarolo spostò quel corso verso nord e il fiume, semplicemente, se ne andò. Il Reno continuò ad allagare fino al Settecento, quando fu inalveato dov'è adesso. La parte sud del territorio era tenuta dai Mainardi, famiglia ghibellina di origini forlivesi, che ci costruirono una torre chiamata della Mainarda: da quella torre viene il nome del capoluogo. Lo stemma, concesso nel 1907, prende il bianco e il nero di Ferrara, di cui il paese era una frazione, e le tre mani dei conti Mainardi di Bertinoro — ma cambiate: dove i Mainardi avevano tre mani sinistre, il comune ne ha messe due destre e una sinistra. Nel maggio del 2012 i terremoti dell'Emilia hanno fatto danni gravi alle strutture agricole e industriali, e il comune è stato epicentro di una forte scossa di assestamento.