San Geminiano, patrono del paese della tigella
📅 Ogni anno, il 31 gennaio
Guiglia festeggia san Geminiano il 31 gennaio, nella chiesa a lui dedicata.
Guiglia sta a quattrocentonovanta metri sulle prime colline alla destra del Panaro, e la chiamano il balcone dell'Emilia perché da quasi tutto il paese si vede buona parte della provincia di Modena. I primi documenti che la nominano sono contratti d'affitto dell'890, conservati nel monastero di Nonantola. Nel parco dei Sassi di Roccamalatina, dentro il territorio comunale, c'è la pieve di Trebbio, citata in una carta nonantolana del 996: è uno degli esempi di romanico più belli dell'Appennino, con la pianta a tre navate e la cripta, il campanile costruito su una torre fortificata preesistente, il portale scolpito sul lato sud e, nel battistero accanto, un fonte battesimale del nono secolo con i bassorilievi.
Il castello, invece, ha avuto più vite di quante ne tocchino di solito a un edificio. Fu tirato su sulla cima del colle intorno al 1048 per difendersi dalle incursioni ungare; bruciò nel 1361 in uno scontro fra guelfi e ghibellini; ricostruito con ponte levatoio e due torri nuove, nel 1405 fu concesso ai Pio di Carpi. Nel 1630 il duca Francesco I d'Este ne investì il marchese Francesco Montecuccoli, che, non servendo più a difendersi, lo trasformò in una delle dimore più sontuose della zona: tolse il ponte levatoio e si fece costruire un teatro dentro casa. Alla fine dell'Ottocento gli eredi, pieni di spese, lo misero all'asta, e il 18 agosto del 1897 lo comprò un ingegnere svizzero, Giovanni Beusch, che ne fece un albergo termale e — cosa che al paese servì di più — portò l'acqua potabile della sorgente dei Volti fin sulla cima dell'abitato. L'albergo chiuse nel 1914; nel 1939 il castello lo comprò il comune; nel 1944 i tedeschi usarono la rocca come ospedale militare, e il 15 aprile del 1945 le bombe alleate colpirono il paese. Nel dopoguerra, nel Conventino accanto, aprì perfino un casinò: il ministero dell'Interno lo fece chiudere nel giro di pochi mesi.
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Prossimo appuntamento: San Geminiano, patrono del paese della tigella, domenica 31 gennaio
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📅 Ogni anno, il 31 gennaio
Guiglia festeggia san Geminiano il 31 gennaio, nella chiesa a lui dedicata.
Mosto d'uva cotto e aceto di vino invecchiati in botti di legno: l'aceto balsamico di Modena è Indicazione Geografica Protetta dal 2009.
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