Zocca

Provincia: Modena · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 4.883 · CAP: 41059

Lo stemma di Zocca è una fenice che risorge dal fuoco, con il motto Post fata resurgo, e non è un'immagine di maniera: il comune era stato davvero cancellato e rifatto. Compreso nel 1797 nella comunità di Montalbano, sciolta quella fu annesso a Montecorone; ebbe una breve indipendenza durante la repubblica napoleonica e con la Restaurazione finì dentro Guiglia; fu ricostituito comune solo nel 1859, con la fine del ducato di Modena e Reggio. La fenice la scelse intorno al 1860 Luigi Carlo Farini. Dietro lo scudo c'è un caduceo, per il commercio: nel 1465 il duca Borso d'Este autorizzò gli uomini di Montetortore a tenere un mercato due volte l'anno, e l'insediamento crebbe intorno a quegli scambi. Il nome viene da zòca, che nel dialetto frignanese è la ceppaia, e qui era di castagno; è attestato dal 1337.

Dalla prima guerra mondiale partirono da Zocca circa cinquecento uomini, e quasi un terzo non tornò. Nella seconda il paese fu un centro attivo della Resistenza e lo pagò: il 18 agosto 1944 un reparto della Guardia Nazionale Repubblicana impiccò venti uomini nell'eccidio dei Boschi di Ciano, e Zocca ha la medaglia d'oro al merito civile per la lotta antifascista del 1943-44. Il 18 settembre 1975, sempre qui, nacque Punto Radio, una delle prime radio libere italiane: fra i fondatori c'era Vasco Rossi, che a Zocca è nato. In tavola ci sono le crescentine, cotte fra le tigelle di terracotta scaldate nella brace, un tempo con una foglia di castagno; e in ottobre, per tre domeniche, si fa la sagra della castagna.

🍝 I sapori di Zocca

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