Il Teatro Carani è il teatro di Sassuolo, costruito nel 1930 su disegno dell'ingegnere modenese Zeno Carani e con i finanziamenti dei cugini sassolesi Eugenio e Mario Carani. Il cantiere partì a febbraio e il 25 dicembre dello stesso anno il teatro aprì al pubblico con la proiezione di un film; l'inaugurazione vera e propria arrivò poco dopo con la Madama Butterfly di Puccini. In città la tradizione teatrale è attestata dalla fine del Seicento, con un teatrino nella piazza dell'Orologio demolito nel 1905.
Cosa vedere
Il Carani ha conservato il suo aspetto originale, di gusto tardo liberty, che si riconosce nella facciata lungo viale XX Settembre, negli arredi del foyer e nelle grandi porte d'ingresso dai vetri molati. La sala è semplice e lineare, a ferro di cavallo, con due ordini di gallerie; al centro del soffitto ci sono una cupola apribile e un lampadario di Murano installato nel 1974.
Per decenni il teatro ha alternato cinema, lirica, prosa, balletti, operette, varietà e teatro dialettale, e nel foyer sono state allestite oltre quattrocento mostre d'arte. Dal 1981, per i costi elevati, non vi si mettono più in scena opere liriche: l'ultima fu La bohème.
La visita
Il teatro ha tre ingressi: da via Mazzini, da piazza Garibaldi attraverso la galleria Carani e da viale XX Settembre. Dopo i restauri la capienza è passata dai 1600 posti originari a 628. Programma e biglietti sono sul sito ufficiale.
Il consiglio della redazione
Il Carani è rimasto chiuso quasi dieci anni: fu dichiarato inagibile nell'ottobre 2014, dopo il crollo di un controsoffitto durante uno spettacolo, e ha riaperto il 2 marzo 2024 grazie alla Fondazione Teatro Carani, nata nel 2020 per acquistarlo, restaurarlo e donarlo al Comune.


