San Biagio, patrono dell'Oasi di Torrile
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Torrile festeggia san Biagio il 3 febbraio, nella chiesa a lui dedicata.
Il municipio di Torrile non sta a Torrile. Sta a San Polo, la frazione più popolosa, dove ci sono le industrie e la stazione ferroviaria, e per arrivarci c'è voluta una discussione: per qualche anno la sede comunale fu ospitata dentro la villa Rossi di Gainago, che era la residenza del sindaco, e la sua collocazione fu oggetto di contesa proprio con San Polo, che alla fine l'ha spuntata. Una buona parte di questa storia la spiega il terreno. Siamo nella bassa parmense, in piano, attraversati da sud a nord dal torrente Parma e da una rete di canali, e per secoli la zona è rimasta poco ospitale: paludi, boscaglie fitte e piene tanto violente che il torrente ha ripetutamente spostato il proprio alveo, distruggendo gli abitati che gli stavano vicino. Il terreno che garantiva un reddito sicuro era la risaia; e la risaia faceva ammalare, perché favoriva la malaria e la pellagra. A Gainago le ultime risaie furono bonificate soltanto all'inizio dell'Ottocento, dalle cinque famiglie nobili che possedevano i terreni della zona.
La cosa più antica del posto è romana: una lastra di marmo nota come stele dei Lucrezi, datata al 98 e oggi al museo archeologico nazionale di Parma. Il borgo compare nel 1187, quando la chiesa di San Biagio di Torrile viene elencata fra i beni che una bolla papale conferma alle benedettine del monastero di San Paolo di Parma. Nel 1297 il comune di Parma, che era guelfo, fece abbattere il castello che i ghibellini Baldichini avevano a Rivarolo e la loro casaforte di Torrile, e stabilì per statuto che non dovessero essere mai più ricostruiti. Più tardi i Farnese trasformarono un vasto querceto demaniale nel Bosco Ducale di Torrile, riserva di caccia della famiglia, e nella seconda metà del Settecento lo collegarono direttamente alla reggia di Colorno con una strada disegnata dall'ingegnere ducale; quando il ducato fu annesso all'impero francese le piante furono estirpate e tutto quanto diventò campagna coltivata.
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📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Torrile festeggia san Biagio il 3 febbraio, nella chiesa a lui dedicata.
Solo carne di maiale italiano e sale marino, stagionato almeno dodici mesi: il prosciutto di Parma è Denominazione di Origine Protetta dal 1996.
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Fuori da Torrile, ma a portata di gita.