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Museo archeologico nazionale di Aquileia

📍 Aquileia, Friuli-Venezia Giulia · 62/100

Aquileia oggi è un paese di poche migliaia di abitanti in mezzo ai campi del Friuli. Duemila anni fa era una delle città più grandi dell'impero romano: porto fluviale, testa di ponte verso il Danubio, snodo delle strade che salivano a nord e capolinea della via dell'ambra, che portava fin qui la resina fossile del Baltico. Il museo archeologico nazionale conserva quello che una metropoli lascia quando smette di esistere.

Cosa vedere

La collezione di ambre è la ragione principale della visita: qui gli artigiani lavoravano la materia grezza che arrivava dal nord e ne ricavavano ritratti, amuleti, coperchi di vasetti, figurine di pochi centimetri, gialle e trasparenti, che sono fra le cose più delicate rimaste dell'artigianato antico. Accanto ci sono la raccolta di gemme incise, i vetri, i bronzi e le monete.

Poi ci sono le sculture: ritratti di privati cittadini, con le facce vere di gente che faceva affari in questa città, e i grandi rilievi funerari. Nel giardino e nella galleria lapidaria sono allineate centinaia di iscrizioni, are e sarcofagi, che si leggono uno dopo l'altro come un elenco di nomi. E ci sono i mosaici pavimentali, staccati dalle case, con i disegni geometrici e le scene marine.

La visita

Il museo è in via Roma, a due passi dalla basilica; biglietto, spesso cumulativo con le altre aree archeologiche del sito, di norma chiuso il lunedì. Un'ora e mezza. Il foro romano, il porto fluviale e le altre zone di scavo sono all'aperto, gratuiti e a pochi minuti a piedi.

Il consiglio della redazione

Fate il museo prima della basilica, non dopo: quando poi entrerete a vedere il pavimento a mosaico del quarto secolo, il più grande dell'Occidente cristiano, saprete chi lo ha commissionato e con quali soldi. E davanti alle ambre avvicinatevi al vetro: sono oggetti piccolissimi, e bisogna guardarli da vicino per capire che sono ritratti.

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