Dignano

Provincia: Udine · Regione: Friuli-Venezia Giulia · Abitanti: 2.389 · CAP: 33030

In questo paese del medio Friuli, sulla sponda sinistra del Tagliamento, il 22 novembre 1789 nacque l'uomo che ha dato al friulano il suo vocabolario. Jacopo Pirona era un abate, e a Udine fece molte cose: insegnò e diresse il ginnasio, fu direttore dei musei civici, bibliotecario della biblioteca civica, censore provinciale delle stampe e presidente dell'Accademia cittadina. Ma il lavoro della sua vita è il Vocabolario friulano, compilato insieme al nipote Giulio Andrea e pubblicato a Venezia nel 1871, l'anno dopo la sua morte: è considerato il primo dizionario della lingua friulana con una grafia unificata, cioè il punto in cui una lingua parlata diventa una lingua scritta con delle regole. Il nipote andò avanti: nel 1935, con Ercole Carletti e Giovanni Battista Corgnali, mise insieme quello che tutti chiamano «il nuovo Pirona», ristampato da allora infinite volte. La casa dove Jacopo nacque è ancora in piedi.

L'edificio più importante del paese, però, è più antico di tutti: la pieve dei Santi Pietro e Paolo, del dodicesimo secolo, è una delle più vecchie del Friuli. L'abside è affrescata con dipinti del suo tempo, e nella navata di sinistra ci sono quattro affreschi del Settecento. Del Settecento è anche la chiesa parrocchiale di San Sebastiano. Poi c'è casa Pirona-Bisaro, del Cinquecento: è un esempio rarissimo di casa carnica in mezzo al Friuli di pianura, con una facciata segnata da quattro archi in tufo e, dentro, due grandi affreschi settecenteschi. Qui, accanto all'italiano, si parla il friulano — la lingua di quel vocabolario — nella variante centro-orientale.

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