Festa di San Biagio
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Il 3 febbraio Cantalupo in Sabina festeggia il patrono san Biagio; il 3 maggio si ricorda sant'Adamo, con una fiera franca concessa da papa Pio IX.
La porta principale di Cantalupo si chiama Porta Maggiore, ma tutti la conoscono come Porta dell'Orologio, e sopra ci stanno due statue di marmo bianco, a figura intera, alte in origine poco più di un metro: Mercurio a sinistra e Minerva a destra, che qui chiamano i Bammocci e sembrano essere del Cinquecento. Una leggenda racconta che, dopo un terremoto, agli abitanti fu chiesto di scegliere fra il ripristino delle riserve d'acqua danneggiate e la realizzazione di due statue: e loro scelsero le statue. Per questo, scherzando, i cantalupani vengono chiamati bammocciari. Alla Minerva, oggi, manca la testa: gliel'hanno rubata. Anche il nome del paese sta fra leggenda e documento: la storia vuole che un lupo affamato girasse di notte ululando finché non vide in cielo una stella luminosa, e da quel momento il suo ululato si mutò in canto armonioso — ed è quello che c'è sullo stemma, un lupo nero e una stella raggiante. Più realisticamente il nome viene dall'unione di due abitati, Chantia e Lugo, al tempo in cui si costruiva il Castrum. Il «in Sabina» invece è recente: fu aggiunto con regio decreto il ventinove marzo del 1863.
Il Castrum Cantalupi è citato per la prima volta nel registro farfense nel 1037. La rocca la fecero i conti di Cuneo, il Palatium i conti di Sant'Eustachio, poi vennero i Savelli e dopo di loro i Cesi di Acquasparta e di Rignano, che trasformarono il castello in un palazzo residenziale. Nel 1862 il barone Giovanni Battista Camuccini, figlio del pittore neoclassico Vincenzo, comprò il patrimonio dell'ex feudo e trasformò il palazzo in un museo; dentro si conserva la stanza dove Giuseppe Garibaldi passò la notte prima della battaglia di Mentana. Anche l'amministrazione ha girato parecchio: entrato nel Regno d'Italia, il comune fu aggregato prima alla provincia di Perugia, poi a quella di Roma, e solo nel 1927 finì nella nuova provincia di Rieti. Nella parrocchiale di Maria Santissima Assunta, in una cappella detta dei Re Magi, un'urna funeraria romana di forma circolare fa da fonte battesimale. E la chiesa di San Girolamo, di fine Quattrocento, fu minata dai tedeschi in ritirata: le pareti laterali furono rifatte negli anni cinquanta, il tetto e l'interno nel 1968.
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Il 3 febbraio Cantalupo in Sabina festeggia il patrono san Biagio; il 3 maggio si ricorda sant'Adamo, con una fiera franca concessa da papa Pio IX.
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Fuori da Cantalupo in Sabina, ma a portata di gita.