Palombara Sabina

Provincia: Roma · Regione: Lazio · Abitanti: 12.167 · CAP: 00018

Il nome viene dai colombi. Nell'ottavo secolo il posto è chiamato Palumba o Palumbus, e lo spiegano i colombai e l'allevamento di colombi diffuso nella zona; la forma Palumbaria compare nel nono secolo e potrebbe derivare da un fondo dato in enfiteusi, la casa Palumbi, oppure da Palumbi farae, la fara — cioè il clan familiare longobardo — di un Palumbus. Il paese fu dominio dell'abbazia di Farfa, nell'undicesimo secolo feudo del duca longobardo Alberico, nel 1279 dei Savelli, e nel 1600 i Savelli lo vendettero ai Borghese, che ne divennero duchi. Palombara Sabina si chiama così soltanto dal 1870, quando dopo la breccia di Porta Pia entrò a far parte del Regno d'Italia.

Il centro storico è tutto arroccato su una collina ai piedi del Monte Gennaro e nacque con l'incastellamento, intorno al decimo secolo, quando gli abitanti si stringevano attorno a un castello per sentirsi sicuri. Prima venne la torre di guardia, del nono secolo, che aveva otto piani; poi le case, con le vie che salgono e si intrecciano a spirale. A mezza costa corre il Muro del soccorso, lungo un centinaio di metri, un tempo merlato e bucato da trentasette feritoie, che collegava la torre cilindrica alla rocca. In cima c'è il castello dei Savelli, poi Torlonia, costruito dai Crescenzi Ottaviani: nel Cinquecento Troilo Savelli lo fece rifare e affrescare dall'amico Baldassarre Peruzzi, e i suoi ritratti di romani illustri, le allegorie delle arti liberali e le grottesche si vedono ancora. Oggi il castello ospita una biblioteca, un museo naturalistico e le sculture romane in marmo trovate nel 1986 in località Formello: una di queste, una figura femminile, è copia di un'opera dello scultore greco Cefisodoto che rappresenta Eirene, la personificazione della Pace. Nelle campagne di Cretone sono stati trovati fossili, fra cui quello di un Elephas, oggi al museo paleontologico della Sapienza.

🎉 Feste e sagre a Palombara Sabina 1

Festa patronale Tra 110 giorni

San Biagio, patrono nella terra della «mazzetta»

📅 Ogni anno, il 3 febbraio, con la consegna alle famiglie di una statuetta del santo detta «mazzetta»

Palombara Sabina festeggia san Biagio il 3 febbraio, nella chiesa a lui dedicata. Durante la festa, alle famiglie che ne hanno fatto richiesta viene assegnata una piccola statua del santo, detta «mazzetta», che l'ospiterà nella propria casa fino all'anno successivo. Si celebra inoltre la Festa di Sant'Antonio Abate, con processione e benedizione dei trattori.

Cosa c'è intorno

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Nei dintorni di Palombara Sabina

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.