San Luigi Gonzaga, patrono nella terra del Palazzo Doria-Pamphilj
📅 Ogni anno, il 21 giugno
Valmontone festeggia san Luigi Gonzaga il 21 giugno.
Il nome vuol dire valle dominata da un monte: la valle è quella del Sacco, il monte è il rialzo tufaceo chiamato Montone su cui sta il paese, e la prima menzione, come Vallis Montonis, è in un documento del 1139. Che cosa ci fosse prima, però, non lo sa nessuno con certezza, e c'è una ragione precisa: nel febbraio del 1528 i lanzichenecchi di Carlo V misero Valmontone a ferro e fuoco, e nell'incendio bruciarono gli archivi. Nel Settecento l'antiquario Francesco de' Ficoroni riconobbe in certi ruderi delle campagne di Lugnano l'antica Labicum; nel 1880 Lugnano si ribattezzò Labico, e Valmontone rispose cambiando stemma e mettendoci un guerriero labicano, con il motto PICTI SCUTA LABICI.
Nel 1651 il paese passò a Camillo Pamphilj, nipote di papa Innocenzo X, che aveva un'idea ambiziosa: farne una città ideale, la Città Pamphilia, e sollevarla dal rango di feudo a quello di città a forza di opere architettoniche. Prima di lui Taddeo Barberini aveva cominciato a demolire il vecchio castello per costruire un palazzo moderno, e ne aveva finito solo un pezzo. Nel maggio e giugno del 1944, invece, gli Alleati diretti a Roma bombardarono ripetutamente Valmontone, che stava sulla Casilina e sulla ferrovia: l'ottanta per cento degli edifici fu raso al suolo, e alla città fu poi conferita la medaglia d'argento al valor militare.
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📅 Ogni anno, il 21 giugno
Valmontone festeggia san Luigi Gonzaga il 21 giugno.
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Fuori da Valmontone, ma a portata di gita.