Castel Sant'Elia

Provincia: Viterbo · Regione: Lazio · Abitanti: 2.558 · CAP: 01030

Alla fine del Settecento un eremita di nome Rodio cominciò a scavare un cunicolo giù per la roccia. Ci lavorò quattordici anni, e quando ebbe finito i gradini erano centoquarantaquattro, e portavano dal convento che sta in alto fino al santuario di Maria Santissima ad Rupes, che è anch'esso ricavato nella roccia e ha la dignità di basilica minore. Dentro si venera un'immagine dipinta della Vergine, opera del sedicesimo secolo, e in un ambiente accanto si conserva una raccolta di paramenti sacri che va dal dodicesimo al sedicesimo secolo, insieme a un piccolo cofanetto duecentesco di legno e lamina di metallo. Quei gradini sono ancora la via per scendere.

Dal paese un viottolo campestre che si chiama la strada dei Santi porta giù al fondovalle, e lì sta la basilica di Sant'Elia, che secondo la tradizione fu costruita sopra un antico tempio di Diana. Risale agli anni venti del dodicesimo secolo, è fatta di tufo e ha tre portali scolpiti con fiori, animali e figure mostruose. Dentro, la navata centrale e le due laterali sono divise da colonne antiche prese altrove e rimesse in opera; sotto l'abside c'è la cripta, con le tombe di sant'Anastasio e san Nonnoso. Il paese lassù si chiama Castel Sant'Elia, ma la gente del posto lo chiama semplicemente Castello.

🎉 Feste e sagre a Castel Sant'Elia 1

🍝 I sapori di Castel Sant'Elia

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Orvieto

Vino bianco scavato nella storia etrusca del tufo, brindato dai Mille di Garibaldi: l'Orvieto è Denominazione di Origine Controllata dal 1971.

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