Vino Doc

Orvieto

Vino bianco DOC delle colline tra Terni e Viterbo

detto anche orvieto doc, orvieto superiore

Orvieto · Umbria

Vino bianco scavato nella storia etrusca del tufo, brindato dai Mille di Garibaldi: l'Orvieto è Denominazione di Origine Controllata dal 1971.

Vino bianco, prodotto nelle colline tra le province di Terni e Viterbo: già gli Etruschi scavavano nel tufo cantine su tre livelli, sfruttando la gravità per la fermentazione e l'invecchiamento. Nel Rinascimento i pittori Pinturicchio e Luca Signorelli, chiamati a decorare il Duomo di Orvieto, chiesero di essere pagati anche in vino della città.

Si racconta che Giuseppe Garibaldi e i Mille abbiano brindato con l'Orvieto prima di imbarcarsi da Talamone alla volta della Sicilia, nel 1860. La Denominazione di Origine Controllata arrivò nel 1971; dalla vendemmia del 1997 esiste anche la versione «Orvieto Superiore», con rese più basse e una gradazione minima del dodici per cento.

Oggi l'Orvieto resta uno dei vini bianchi italiani più antichi e conosciuti, prodotto in un territorio di cantine scavate nella roccia che si visitano ancora sotto la città.

Altri piatti tipici

Primo piatto

Carbonara

Guanciale, tuorlo d'uovo, pecorino romano e pepe nero: il piatto simbolo di Roma nasce da una ricetta contesa tra osterie e razioni militari.

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Pizza Napoletana

Pasta stesa a mano, pomodoro, mozzarella e basilico cotti in meno di un minuto nel forno a legna: la pizza napoletana è arte riconosciuta dall'Unesco.

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Pesto alla Genovese

Basilico, aglio, pinoli, pecorino e olio pestati nel mortaio di marmo: la salsa che dal 1863 ha una ricetta scritta, nata a Genova.

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Sfincione

Pasta di pane alta e soffice, pomodoro, cipolla, acciughe, origano e caciocavallo: lo sfincione è la focaccia di Palermo, tagliata a quadrotti.

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Riso allo zafferano, ragù con i piselli e caciocavallo, chiusi in una crosta dorata. A Palermo è femmina e tonda, a Catania è arancino e a punta: la lite è seria.

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