Perché una chiesa in una valle genovese è dedicata al vescovo di Milano? Perché le dediche sono una mappa: dicono da quale parte veniva l'influenza. Questa fu intitolata a sant'Ambrogio per i legami antichi fra la Chiesa milanese e Genova, e il nome è rimasto lì a segnare quel rapporto molto dopo che il rapporto era finito.
Cosa vedere
L'edificio fu costruito nella prima metà del Cinquecento, a tre navate e con sei altari laterali. Un documento del registro arcivescovile genovese del 1143 farebbe risalire la fondazione a un paio di secoli prima, ma gli studiosi hanno parecchi dubbi in proposito: è il classico caso di una carta tarda che retrodata una chiesa più di quanto le prove consentano.
Fino al Quattrocento Traso dipendeva dall'arcipretura di Bargagli. Il distacco ufficiale arrivò nel 1506, e nell'Ottocento la parrocchia fu elevata a prevostura dall'arcivescovo di Genova. Sono passaggi burocratici, ma per una frazione di valle significavano il diritto di battezzare, sposare e seppellire in casa propria.
La visita
La chiesa è in piazza XI Febbraio, nella frazione di Traso, sulla strada che dal Bisagno sale verso la Fontanabuona; è parrocchiale e apre per le funzioni. Venti minuti.
Il consiglio della redazione
Nello stesso comune, poco più in là, c'è una chiesa dedicata a san Siro, che di Genova è il patrono. Due frazioni vicine, due santi vescovi, due città diverse: Milano da una parte, Genova dall'altra. In una valle come questa le dediche delle chiese sono il modo più semplice per capire chi tirava da che parte.
