Il patrono di Savignone è sant'Agostino, festeggiato il 28 agosto. Secondo una tradizione attestata da alcune fonti storiche, nel 725 il re longobardo Liutprando sostò nel paese durante il trasporto dei resti del santo, che aveva fatto prelevare a Cagliari per trasferirli nella basilica di San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia, dove sono tuttora conservati; alla stessa leggenda si fa risalire la fondazione di Savignone.
La chiesa parrocchiale di San Pietro, nel capoluogo, fu edificata nel XIII secolo e citata nella bolla papale del 1196 di Celestino III come dipendenza dell'abbazia di Precipiano; fu poi riedificata da Urbano Fieschi nel 1691 e conserva una tela di Giovanni Battista Carlone. Il castello che domina il paese, raffigurato nello stemma comunale, fu eretto dalla famiglia Fieschi, conti di Lavagna, che dalla metà del Duecento acquisirono il feudo di Savignone: l'investitura ufficiale fu concessa a Gian Luigi Fieschi il Vecchio nel 1495 da Massimiliano I d'Asburgo, e a Ettore Fieschi Seniore nel 1548 da Carlo V.

