Villa Nobel è una storica residenza di Sanremo, in corso Cavallotti, nella parte di levante della città. Fu l'ultima casa dello scienziato svedese Alfred Nobel, che vi morì il 10 dicembre 1896, e dal 2002 è aperta al pubblico come museo.
Cosa vedere
La villa fu costruita nel 1871 su progetto dell'architetto Filippo Grossi, per il farmacista Pietro Vacchieri di Rivoli, che aveva acquistato il terreno un anno prima. Una descrizione dell'epoca ne lodava la sveltezza e l'eleganza delle forme. L'edificio originario era in stile eclettico neomoresco, e gli interventi successivi ne accentuarono l'eccentricità. Il 28 luglio 1874 Vacchieri la vendette al cavaliere genovese Lazzaro Patrone, il cui erede la cedette poi a Nobel.
Nel 1892 Nobel affidò all'architetto Pio Soli una ristrutturazione completa, che sopraelevò la palazzina di un piano e le diede un tetto a mansarda. Lo scienziato la chiamò «Villa Mio Nido» e vi si trasferì soprattutto per motivi di salute. L'anno dopo la sua morte gli eredi vendettero la proprietà a Max Adolphe Philipp, direttore della Società tedesca di dinamite, che Nobel stesso aveva designato come esecutore testamentario nel 1893. Dal 1969 la villa appartiene alla comunità ed è sede di incontri, eventi e manifestazioni culturali.
La visita
Dal 2002, dopo un restauro conservativo che l'ha riportata alle forme originali, la villa è visitabile e ospita il Museo nobeliano «Scopri l'Ottocento», dedicato alle scoperte e alle invenzioni dell'Ottocento. Orari e biglietti vanno verificati sul sito ufficiale, villanobel.it.
Il consiglio della redazione
Nello stesso quartiere di San Martino, vicino a Villa Nobel, si trova Villa King, palazzina liberty costruita da Pietro Agosti nel 1909 con il nome di Villa Spinola. Il cancello d'ingresso, in ferro battuto assemblato con borchie ribattute una a una, fu realizzato da un fabbro locale, «Baccicin» Giordano.






