Il patrono di Cosseria è san Bartolomeo, festeggiato il 24 agosto. La chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione, nel capoluogo, fu ricostruita fra il 1656 e il 1660 su un edificio preesistente e restaurata nel 1831: conserva un pregevole rosone sulla facciata, affreschi cinquecenteschi in sagrestia e un organo a canne costruito dal bergamasco Pietro III Perolini fra il 1887 e il 1888.
Il paese è però famoso soprattutto per la sanguinosa battaglia combattuta il 13 aprile 1796, quando Napoleone Bonaparte, nella cosiddetta battaglia di Millesimo, sconfisse le truppe dell'esercito austro-sardo che difesero il castello con grande valore, perdendo la vita insieme al loro comandante Filippo Del Carretto: nello scontro perirono più di tremila soldati e altrettanti furono i feriti, aprendo con la vittoria francese l'occupazione e la successiva annessione alla Francia dei paesi montani della Liguria e del Basso Piemonte. Il castello, fra le cui rovine si svolse la battaglia, era già stato demolito nel 1553 dal commissario imperiale Gerolamo Sacco di Ceva, per ordine del governatore Ferrante I Gonzaga. Nella chiesa di San Rocco, del XVII secolo, fu ospitato il comando delle truppe napoleoniche durante le fasi cruciali degli scontri in val Bormida; nel 2006, per il bicentenario della battaglia, il territorio ha ospitato una straordinaria rievocazione dell'evento con oltre cinquecento figuranti.