Il patrono di Onzo è san Martino, festeggiato l'11 novembre, con la chiesa parrocchiale a lui dedicata nella località di Capitolo: di forme barocche, con una semplice facciata ornata da quattro pinnacoli, conserva al suo interno due statue attribuite allo scultore genovese Anton Maria Maragliano.
Le prime notizie certe su Onzo risalgono all'anno 1000, quando il luogo fu chiamato Onze, derivante dall'undicesimo comune del contado dei Clavesana; divenuto dominio di Bonifacio del Vasto nel 1091 ed ereditato dai Clavesana nel XII secolo, fu ceduto da questi ultimi alla Repubblica di Genova nel 1393. La leggenda narra che il feudatario Scipione Del Carretto, volendo esercitare lo «ius primae noctis» su una giovane appena sposata, provocò l'esasperazione della popolazione, che di notte assaltò il castello, costringendolo alla fuga e saccheggiando il maniero, in parte demolito per recuperare materiale da costruzione: per paura, il feudatario vendette il territorio di Onzo alla Repubblica di Genova, dalla quale la popolazione ricomprò tutto il paese e i terreni. Restano oggi i ruderi del castello dei marchesi di Clavesana, a pianta poligonale, con due torri mozzate, una circolare e una ottagonale.