🏰 Castelli e palazzi

Villa Canesi

📍 Spotorno, Liguria · 47/100

La villa fu voluta da Genesio Sanguineti, patrizio genovese, negli stessi anni in cui finanziava il convento dei Cappuccini di Spotorno (1613-1623), e il progetto è attribuito a Bartolomeo Bianco (1590-1657), l'architetto di Coldrerio che a Genova firmò il palazzo dell'Università. Sanguineti comprò una sorgente a monte e fece scendere un condotto che serviva prima il convento e poi la propria casa, posta appena sotto: quell'acqua fu motivo di liti fra i frati e i marchesi Serra, che rilevarono la proprietà attorno alla metà del Seicento, ma rese anche possibili i giardini terrazzati e gli orti che dal Settecento erano noti per le piante rare ed esotiche.

Cosa vedere

L'edificio ha pianta rettangolare, con il prospetto principale parallelo al mare e quattro riseghe angolari che salgono da terra fino alla copertura. Sul lato di levante sporge una torretta pensile semicircolare, con copertura semisferica in embrici di ardesia. L'allineamento lungo l'asse est-ovest e la simmetria interna riconducono la casa alla tipologia ligure della villa fortificata, nata nel Cinquecento.

Alla fine dell'Ottocento il palazzo crebbe: tre volumi nuovi al piano nobile, poggiati su una volta a botte in mattoni, si agganciarono al giardino pensile, dove restano una fontana e una meridiana settecentesche. Erano gli anni dei Pescetto, la famiglia che comprò la casa nel 1900 e la ribattezzò Villa Luisa: fra i loro ospiti abituali c'era l'esploratore Paolo Mantegazza, che riportava dai viaggi specie arboree poi messe a dimora in giardino da Giulio Pescetto, avvocato e botanico per passione. Nel giardino superiore stava un mascherone antropomorfo, pezzo di una fontana in marmo incassata in un'esedra del muro di cinta: fu rubato da ignoti nel 1996.

La visita

Villa Canesi è una casa privata, abitata dai discendenti della famiglia che la restaurò dopo i bombardamenti del 1944, quando andarono distrutti parte della soffitta, gli arredi e il giardino: non si entra e non ci sono orari. Dal 1994 è tutelata dalla Soprintendenza e figura nel Catalogo Generale dei Beni Culturali. Quello che si può fare è girarle intorno: sta in via Berninzoni, all'estremo levante del vecchio borgo a mare, in località Laiolo, e si legge bene dalla strada e dalla salita ai Frati. Le antiche scuderie, in via Mazzini, esistono ancora e ospitano oggi un ristorante.

Il consiglio della redazione

Il nostro consiglio è leggere il contesto, non solo l'edificio. Attorno al 1870 una striscia dei giardini davanti alla villa fu espropriata per la ferrovia Savona-Nizza, e la casa perse il rapporto diretto con la spiaggia; al posto del Torrione di Levante, il bastione tardo cinquecentesco che difendeva la marina, dal 1909 salì l'Hotel Palace, finito nel 1913. Camminando fra i due si capisce come sia cambiato il fronte a mare di Spotorno in mezzo secolo. E se cercate la ragione dei tiranti e delle catene nelle murature, è il terremoto di Diano Marina del 1887.

Cosa fare qui: tour, biglietti ed esperienze

Villa Canesi

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