Cappella de' Picenardi

Provincia: Cremona · Regione: Lombardia · Abitanti: 439 · CAP: 26030

La seconda metà del nome è una famiglia: i Picenardi di Cremona, che tennero questo posto in feudo per secoli. Il paese apparteneva alla Provincia Inferiore del Contado di Cremona, ed è uno di quei centri piccoli su cui i confini sono stati ridisegnati talmente tante volte che la storia amministrativa diventa la storia principale. Nel 1786 fu spostato nella nuova provincia di Bozzolo, che poi sarebbe diventata quella di Casalmaggiore, e nel 1791 restituito a Cremona. Nel 1810, in età napoleonica, gli furono aggregati i comuni vicini di Cansero, Dosso Pallavicino e Stilo de' Mariani; nel 1816, con il Regno Lombardo-Veneto, tutti e tre si ripresero l'autonomia. Nel 1841 il governo austriaco decise che Dosso Pallavicino, però, dovesse restare qui per sempre.

All'Unità d'Italia, nel 1861, Cappella de' Picenardi contava seicentocinquantadue abitanti. Sei anni dopo, nel 1867, le furono aggregati Cansero, Isolello e Vighizzolo; l'anno successivo Stilo de' Mariani prese la direzione opposta e finì a Pessina Cremonese. Di quei comuni oggi restano i nomi sulle mappe e qualche cascina. La chiesa del paese è dedicata a san Pancrazio. Fra il 1927 e il 1955, poi, qui c'era una fermata del tram: la linea Cremona-Asola, gestita in ultimo dalle Tramvie Provinciali Cremonesi, aveva una stazione in comune con Pieve San Giacomo. Quando la chiusero, la campagna tornò a muoversi solo su strada.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.