Pandino

Provincia: Cremona · Regione: Lombardia · Abitanti: 8.885 · CAP: 26025

Il nome di Pandino viene da un antroponimo germanico, diminutivo di Bando o Pando. La prima notizia documentata risale al 1144, quando la chiesa del paese dipendeva da quella di San Sigismondo di Rivolta d'Adda: segno che allora si trattava di pochissime case, in un territorio di boschi, pascoli e qualche vigna. A cambiare tutto fu Bernabò Visconti, signore di Milano, che verso la metà del Trecento vi fece costruire uno dei suoi castelli di caccia; da allora il borgo cominciò a ingrandirsi.

Il castello ha pianta quadrata di circa 66 metri per lato, quattro torri angolari, un fossato e un loggiato di bifore al piano superiore; all'interno conserva quasi per intero la decorazione dipinta del Trecento. Bernabò non volle una cappella nel maniero, così la chiesa di Santa Marta fu costruita davanti all'ingresso. Nel Quattrocento gli Sforza ordinarono ai pandinesi mura che non vennero mai finite: i veneziani presero il borgo due volte, lo persero dopo la battaglia di Agnadello del 1509 e qualche anno dopo tornarono da Crema a saccheggiarlo. Lo stemma porta un leone che impugna una spada; nel castello ha sede il municipio.

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