Nel Medioevo il paese si chiamava Pieve di Leucate e il suo territorio comprendeva anche l'attuale Locate di Triulzi. Pieve viene dal latino plebs, il popolo che si raccoglie attorno a una chiesa rurale; Leucate indicava invece le marcite, la tecnica colturale della Bassa Pianura che sfrutta l'acqua tiepida delle risorgive. Il primo documento scritto sul luogo si conserva nell'archivio di Monza: è il diploma autografo di Lotario I dell'anno 835, che assegna alla suocera una parte del regno chiamata Locadum. Il nome di oggi è molto più recente: nel 1862, dopo l'Unità, si decise di aggiungere a quello del paese il nome del re Vittorio Emanuele II.
Lungo il Lambro meridionale l'erosione ha scavato la Valle delle Volpi, dove si tocca il punto più basso dell'intera città metropolitana di Milano, settanta metri. A nord-ovest i D'Adda costruirono nel Cinquecento il castello di Tolcinasco, che non ebbe mai funzioni difensive: nacque come centro agricolo e la sua struttura era quella di un granaio, con un passaggio interno per i carri e il pavimento del piano superiore inclinato perché il grano scivolasse giù meglio. Nello stemma comunale tre stelle d'azzurro sopra la fascia ricordano forse le tre grandi cascine da cui è cresciuto il paese.
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Nei dintorni di Pieve Emanuele
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Fuori da Pieve Emanuele, ma a portata di gita.
