Altri punti di interesse
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Chiesa prepositurale di San Vittore Martire
La basilica di San Vittore, chiesa prepositurale di Rho, si affaccia sulla piazza omonima, nel centro della città. È dedicata al martire del IV secolo san Vittore il Moro e sorge sull'area di una chiesa più antica, che risaliva all'VIII secolo: un documento del 1080 la cita già, a proposito della vendita di alcune case nel castello a un prete della chiesa di San Vittore.
Cosa vedere
La chiesa antica era orientata al contrario, con l'ingresso a ovest verso l'attuale piazza Visconti, dove c'era un cimitero; restaurata nel 1596, era piccola, lunga 18 metri e larga 12. Nell'Ottocento era così malridotta che si decise di abbatterla e ricostruirla con la facciata verso est. L'edificio di oggi, neoclassico, fu iniziato il 14 settembre 1834 su disegno degli architetti Besia e Aluisetti e terminato il 18 ottobre 1847; il pronao è dell'architetto milanese Giacomo Moraglia.
Il progetto prevedeva due campanili, ma nel 1889 quello di sinistra fu abbattuto per problemi di stabilità, e quello di destra fu alzato dal Perucchetti fino a oltre 58 metri; oggi ha nove campane, suonate secondo il sistema ambrosiano. All'interno ci sono sedici vetrate della ditta Cisterna di Roma, dipinte da Giulio Cesare Giuliani, alcuni quadri della scuola di Luini e opere di Bosoni, tra cui una Via Crucis.
La visita
La basilica è in piazza San Vittore. Orari di apertura e delle funzioni vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Nella stessa piazza c'è la Croce della peste, fatta erigere dal cappuccino padre Pietro Paolo Castelli, che nel 1663 vi chiuse le reliquie con le proprie mani: spostata nel 1927 per il traffico, nel 1998 è tornata al suo posto originale.
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Museo Storico Alfa Romeo
Il Museo storico Alfa Romeo racconta la storia della casa del Biscione nell'area del vecchio stabilimento di Arese, vicino all'ex Centro direzionale: l'ingresso è nel comune di Arese, ma la superficie espositiva sta in territorio di Rho. Voluto da Giuseppe Luraghi, fu inaugurato il 18 dicembre 1976 ed è stato progettato, insieme al Centro direzionale, dagli architetti Vito e Gustavo Latis. Qui la produzione di auto finì nel 2002 e quella dei motori nel 2005.
Cosa vedere
Il museo occupa circa 4800 metri quadrati su sei piani, divisi in aree tematiche. L'Alfa Romeo possiede 256 vetture e 150 motori storici e conserva almeno un esemplare di ogni auto costruita: oggi ne sono esposte 69, raccontate insieme ai fatti storici in cui sono state protagoniste, tra modelli di serie, auto da corsa, prototipi e concept car, e molte sono pezzi unici. Il 60% delle vetture della collezione funziona ancora. Accanto alle auto ci sono foto d'epoca e manifesti pubblicitari raccolti dal Centro documentazione storica della casa, che ha sede nello stesso edificio.
Chiuso all'inizio del 2011, il museo ha riaperto il 30 giugno 2015 dopo i lavori di ammodernamento, pochi giorni dopo la presentazione della nuova Giulia. Nel giugno 2020 si è aggiunta la sezione «Alfa in divisa», dedicata alle auto usate dalle forze dell'ordine italiane. Oggi il museo fa parte del patrimonio storico tutelato dal gruppo Stellantis.
La visita
L'ingresso è dal lato di Arese, in viale Alfa Romeo. Orari e biglietti vanno verificati sul sito ufficiale del museo.
Il consiglio della redazione
L'Alfa Romeo non ha costruito solo automobili: nella sua storia sono usciti dalle sue officine anche veicoli commerciali, locomotive, trattori, autobus, filobus, motori marini e motori d'aereo.
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Santuario dell'Addolorata
Il santuario dell'Addolorata di Rho, in corso Europa, è uno dei più importanti santuari mariani della Lombardia ed è basilica minore dal 1923. Nel 1522 qui fu costruita una piccola cappella dedicata alla Madonna della Neve, con un dipinto della Pietà di autore sconosciuto. Secondo le cronache, il 24 aprile 1583 quell'immagine pianse lacrime di sangue; dopo un'indagine l'arcivescovo Carlo Borromeo, il futuro san Carlo, affidò all'architetto Pellegrino Tibaldi il progetto di un santuario, e la prima pietra fu posata il 6 marzo 1584.
Cosa vedere
La costruzione richiese circa tre secoli. Il santuario, aperto al culto già nel 1586, è a croce latina, con una navata unica lunga 74 metri e quattro cappelle per lato, e un transetto di 43 metri. La cupola, alta 54 metri, fu costruita tra il 1752 e il 1764 su progetto di Carlo Giuseppe Merlo; il campanile, alto 75 metri e finito nel 1759, è la costruzione più alta di Rho. La facciata neoclassica, disegnata da Leopold Pollack dopo l'età napoleonica, ha due grandi statue di profeti e bassorilievi di Grazioso Rusca. La chiesa fu consacrata il 4 aprile 1755 alla Regina dei Martiri.
Le cappelle laterali furono decorate grazie alle famiglie più ricche del luogo, come i Simonetta, i Crivelli, i Visconti e i Turri. La cappella di San Giuseppe ha dipinti di Camillo Procaccini e della sua scuola, del 1603; quella di San Giorgio gli affreschi del Morazzone, del 1614 e 1615, e una pala di Giovanni Ambrogio Figino; quella di San Carlo fu decorata da Andrea Lanzani nel 1684. L'affresco della Pietà sta sull'altare maggiore dal 1586.
La visita
Il santuario è retto dai padri Oblati. Orari di apertura e delle funzioni vanno verificati con il santuario.
Il consiglio della redazione
La cappella originale, con una copia del dipinto miracoloso, è inglobata alla base dell'abside e si può ancora visitare entrando dal lato di corso Europa, all'incrocio con via Lainate.
Tour ed esperienze a Rho
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Cosa si mangia qui 1
Risotto alla Milanese
Dove dormire
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Eventi e sagre 1
Prossimo appuntamento: San Vittore, patrono venerato da secoli nella piazza cuore dell'insediamento, sabato 8 maggio
Come arrivare
Aeroporto più vicino: Milano Linate, a 21 km
Nei dintorni di Rho
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