San Giorgio, patrono di Varzi
📅 Ogni anno, il 23 aprile
Varzi festeggia san Giorgio il 23 aprile.
I Malaspina si rovinarono da soli, per via di una regola. Il diritto longobardo voleva che l'eredità si dividesse fra tutti i figli maschi, e così il marchesato si spezzò in linee sempre più numerose e sempre più povere di potere: nel 1275 la sola discendenza dello Spino Fiorito si divise in tre rami, e Varzi finì amministrata in condominio da una pluralità di marchesi spesso in lite fra loro. Gli Sforza di Santa Fiora, arrivati in valle Staffora nel 1466, si limitarono a comprare le quote una dopo l'altra finché non furono riconosciuti unici feudatari. Ai Malaspina restarono il titolo, il castello e qualche rendita sparsa.
Il borgo però non si impoverì con loro: restò il centro dei commerci della valle, su una delle vie del sale che dalla pianura salivano ai passi per la Liguria. Alla fine di settembre del 1944 Varzi divenne il centro di una zona libera partigiana che comprendeva diciassette comuni, e tale rimase fino al ventinove novembre; nel 2018 il comune è stato decorato con la medaglia d'oro al valor militare. Oggi conta tremilaquattrocentocinque abitanti in provincia di Pavia, in una conca della valle Staffora.
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📅 Ogni anno, il 23 aprile
Varzi festeggia san Giorgio il 23 aprile.
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Fuori da Varzi, ma a portata di gita.