Zavattarello

Provincia: Pavia · Regione: Lombardia · Abitanti: 1.036 · CAP: 27059

Il nome viene dal mestiere che per secoli fu il principale del borgo: il volgare savattarellum indica il luogo dove si fanno le ciabatte, le savatte, e ancora oggi in dialetto il paese si chiama Savataré. Sopra le case sta il castello, fatto costruire alla fine del decimo secolo dal monastero di Bobbio e diventato poi feudo personale del vescovo. Nel 1264 il vescovo lo diede in feudo a Ubertino Landi, signore della guerra più volte scomunicato, che fortificò la rocca fino a renderla inespugnabile e divenne il terrore della zona: con lui, paradossalmente, il borgo cominciò a crescere. Nel 1390 il vescovo Roberto Lanfranchi cedette il castello al capitano di ventura Jacopo Dal Verme, e i Dal Verme lo tennero quasi ininterrottamente fino al 1975, quando lo donarono al comune insieme ai terreni intorno: dentro il ricetto fortificato Jacopo aveva fondato una delle principali scuole di guerra d'Europa. Le mura sono spesse in media quattro metri, le stanze più di quaranta, e lo stemma comunale riprende l'affresco sopra il portale d'ingresso: un drago incatenato a guardia di un albero di mele rosse, con il motto Praeda vigil vigilataque poma, la preda è vigile e i suoi frutti sono ben custoditi.

Zavattarello ha però cambiato stato e regione più volte di quanto sia ragionevole. Passato al regno di Sardegna nel 1743 col trattato di Worms, poi alla Francia napoleonica e di nuovo al Piemonte, nel 1859 finì nella nuova provincia di Pavia e quindi in Lombardia; nel 1923, smembrato il circondario di Bobbio, fu assegnato alla provincia di Piacenza e all'Emilia-Romagna. Gli abitanti dell'alta valle protestarono, ci fu quella che chiamarono la marcia su Bobbio, e il 27 febbraio 1925 si tennero referendum locali in cui la richiesta di tornare alla provincia madre vinse quasi al cento per cento; Roma accettò, e nel 1926 Zavattarello, Romagnese e Ruino tornarono a Pavia e alla Lombardia, mentre Caminata e Trebecco restarono piacentini. Nel 1929 il comune assorbì Valverde e si chiamò Zavattarello Valverde fino al 1956. La rocca, gravemente danneggiata da un incendio nel 1944, è stata restaurata dal comune ed è oggi tutta visitabile; la collina intorno, che un tempo si teneva spoglia perché i difensori vedessero arrivare chiunque, è diventata un parco protetto.

🎉 Feste e sagre a Zavattarello 1

Festa patronale Tra 103 giorni

Festa di San Paolo

📅 Ogni anno, il 25 gennaio

Il 25 gennaio Zavattarello festeggia il patrono san Paolo, a cui è dedicata la chiesa parrocchiale; sul territorio sorge il Castello Dal Verme.

Cosa c'è intorno

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Nei dintorni di Zavattarello

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