Il patrono di Vigevano è sant'Ambrogio, festeggiato il lunedì dopo la seconda domenica di ottobre nella cattedrale a lui dedicata, sulla piazza Ducale; patrono secondario è il beato Matteo Carreri.
Fra il XIV e il XV secolo il borgo fu feudo prima dei Della Torre, poi dei Visconti e infine, fra il 1450 e il 1535, degli Sforza. Quando Francesco Sforza tentò di impossessarsi del potere, Vigevano si ribellò: nell'aprile del 1449 i cittadini espulsero il podestà e il comandante del presidio, proclamandosi libero comune alleato di Milano. Le truppe sforzesche assediarono la città per circa venti giorni, portando numerosi assalti contro i lomellini asserragliati fra le mura del castello, con un ruolo di primo piano svolto dall'eroina cittadina Camilla Rota. Conquistato infine il potere, Francesco Sforza pensò di realizzare a Vigevano una grande azienda agricola, progetto poi ostacolato dalle difficili condizioni delle finanze ducali.