Azzate

Provincia: Varese · Regione: Lombardia · Abitanti: 4.554 · CAP: 21022

Nel 1717 la Val Bodia cambiò nome e diventò Val Bossa. Non per una vicenda geografica, ma perché i Bossi erano stati per secoli i padroni di Azzate: iscritti nel 1277 alla Matricula Nobilium dell'arcivescovo Ottone Visconti come Bossis de Acciate, ottennero la signoria del paese nel 1439, quando fu staccato dal feudo di Varese, e la tennero fino al 1657. Poi il feudo passò agli Alfieri, ai Torriani, a Giulio Visconti, a Paolo Nolo; loro no, loro restarono, tenendosi la casa di campagna ricavata dall'antica casa castellana anche quando nell'Ottocento andarono ad abitare stabilmente a Como. Alla valle il loro cognome è rimasto attaccato.

Il paese, quattromilacinquecentocinquantaquattro abitanti in provincia di Varese, è soprattutto un catalogo di ville: quelle settecentesche stanno quasi tutte a nord dell'abitato, lungo il ciglio che guarda il lago di Varese, dove la pendenza troppo ripida ha impedito che crescessero quartieri e ha lasciato intatta la vista. Nella parrocchiale di Santa Maria, citata già in documenti del 1224 e rifatta in forme neogotiche nell'Ottocento, si conservano una tela di Callisto Piazza e dipinti attribuiti al Morazzone, al Nuvolone e — attribuzione assai discussa — a Holbein.

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