La chiesa di Madonna in Campagna sorge a Sacconago, frazione di Busto Arsizio, ed è intitolata alla Madonna dei Sette Dolori. Al tempo della costruzione si trovava sulla strada detta in Longù, che collegava Sacconago con Lonate e con Ferno.
Cosa vedere
Il nome della strada, dicono le fonti, viene dal latino longorius, «lungo palo»: probabilmente perché il territorio intorno era occupato da boschi da cui si ricavava il legno per fare pali. La chiesa nacque sopra una cappella di campagna più antica: nel 1582 il cardinale Carlo Borromeo, in visita a Sacconago, cita solo la parrocchiale e San Donato, mentre Madonna in Campagna compare in un documento di Giuseppe Pozzobonelli del 1753 come «Beata Vergine Maria in campagna». L'edificio attuale fu iniziato nel 1702 e concluso nel 1704; fu benedetto il 23 marzo, giorno di Pasqua, da Stefano Custodi, alla presenza del console di Busto Arsizio Carlo Crespi.
La Pietà è un affresco: Maria regge con la destra Gesù, mentre la sinistra è sollevata a palmo aperto. Il dipinto risale al XV secolo, quindi la cappella precedente esisteva già allora. Dietro le due figure c'era uno sfondo con il Golgota e tre croci vuote; ma i restauri voluti dal parroco don Luigi Caimi hanno mostrato che in origine lo sfondo era molto più semplice, un unico drappo rosso, oggi riportato alla luce. In quel documento il cardinal Pozzobonelli descriveva la chiesa con volta a botte, pavimento di mattonelle, pareti intonacate e imbiancate, una porta in facciata e due finestrelle ai lati.
La visita
La chiesa è a Sacconago, accanto a un tratto rimasto dell'antica strada in Longù, oggi in gran parte sostituita da strade asfaltate. Le fonti consultate non danno orari di apertura: sono da verificare con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Guardate il piccolo campanile a vela, costruito nel 1950: la campana che accoglie fu donata dagli abitanti delle cascine vicine. Il portico davanti all'ingresso, che nel Settecento non c'era ancora, potrebbe risalire all'Ottocento; la sagrestia è più antica, della seconda metà del XVI secolo.
