Il santuario di Santa Maria di Piazza, detto anche santuario della Beata Vergine dell'Aiuto, sorge nel centro storico di Busto Arsizio, dove prima si trovava una chiesa dedicata alla Madonna, a sua volta subentrata a una cappella dei tempi della cristianizzazione. Fu costruito in fretta, tra il 1515 e il 1522.
Cosa vedere
Nei documenti sulla costruzione compaiono due nomi: Antonio da Lonate, autore del modello per il duomo di Vigevano, e un «magistro Tomaxio ingeniero», probabilmente Tommaso Rodari, scultore e architetto attivo nel duomo di Como. Al primo si attribuisce la pianta centrale, per la quale si è ipotizzato un disegno bramantesco; al secondo i due portali a ovest e a sud e forse l'elegante loggiato nel tamburo sotto la cupola, che ricorda il tiburio del santuario di Saronno. Dentro, la parte bassa è quadrata, con archi diagonali negli angoli che formano nicchie; sopra corre il tamburo ottagonale con la corona delle nicchie dei dodici santi. Fuori, un rigoroso volume cubico scandito da lesene regge un tiburio con gugliotti e lanterna.
La cupola fu affrescata nel 1531 da Giovanni Crespi, nonno di Giovan Battista Crespi detto il Cerano, con decine di stelle dorate negli spicchi; nella fascia inferiore del tiburio sono dipinti profeti e sibille, in tutto sedici figure maschili e altrettante femminili, fra cui Mosè, Aronne, Davide, Salomone, Giona, Eva, Rachele, Ester e Giuditta. Gli affreschi del presbiterio, del 1542, sono di Giovan Battista della Cerva, allievo di Gaudenzio Ferrari: l'Annunciazione sui pilastri, l'Adorazione dei Magi e l'Adorazione dei pastori sulle pareti. L'Ultima cena, sull'altare a destra di quello maggiore, è di Gaudenzio Ferrari e dello stesso della Cerva.
La visita
Il santuario è nel centro storico di Busto Arsizio; orari e modalità di visita non risultano dalle fonti consultate, quindi vanno verificati con la parrocchia. Sulla facciata orientale è ancora incastonata la prima pietra, posata nel 1517; alla sommità del presbiterio resta il rondello in pietra con la Madonna con il Bambino, unico avanzo della chiesa romanica che sorgeva qui prima.
Il consiglio della redazione
Una curiosità da portarsi via: a Crespi d'Adda, sito UNESCO, esiste una copia esatta, ma più piccola, di questo santuario, e a Montevideo, nella chiesa del quartiere popolare del Cerro, una copia esatta della statua della Madonna.
