⛪ Chiese e santuari

chiesa di San Biagio

📍 Bojano, Molise · 41/100

Il titolo per esteso è San Biagio Vescovo e Martire, e a Bojano la dedicazione dice qualcosa di preciso: Biagio è il patrono dei cardatori di lana, e gli «scardalana» erano qui un mestiere diffuso. La chiesa compare per la prima volta nei documenti nel 1241, quando la spoliazione delle chiese ordinata da Federico II le portò via una pianeta rossa di seta. In quelle carte è «Ecclesia Sancti Blasii de Porta», perché sorgeva accanto alla porta orientale dell'abitato, ancora fuori dalle mura: dentro il perimetro cittadino ci sarebbe finita soltanto dal Seicento. Nel 1670 tornò a essere parrocchia autonoma, affidata a don Ascanio Petraccone, dopo quasi un secolo di dipendenza dalla cattedrale.

Cosa vedere

La facciata è essenziale: un portale in pietra con architrave lineare, più antico del terremoto, sormontato da una finestra rettangolare e da una tonda; sul fianco nord un campanile a vela con due campane. A destra della porta è murata un'epigrafe romana della prima metà del III secolo, una di quelle presenze che ricordano quanto sia stratificato il terreno sotto le chiese di Bojano.

Dentro, l'aula rettangolare è divisa in due navate diseguali: quella maggiore, a sud, va dal nartece al presbiterio; quella più stretta, a nord, dalla sagrestia al grande crocifisso di gesso ramato donato dalle Suore del Buono e del Perpetuo Soccorso. Sull'altare maggiore stanno le statue dell'Immacolata, di San Pio X e di San Giuseppe. Ciò che però vale davvero la sosta è la cappella del Sacro Cuore, con tre affreschi di Romeo Musa: Santa Margherita Alacoque in adorazione e due raffigurazioni di San Biagio, in una delle quali il santo regge la chiesa con intorno le case del vicinato. Altri due affreschi della stessa serie sono andati perduti quando furono aperti gli archi laterali della cappella.

Il consiglio della redazione

Conviene sapere che il pavimento che si calpesta non è quello originale. Il Sisma di Sant'Anna del 1805 costrinse a rifare tutto: nella ricostruzione l'ingresso passò a oriente e l'altare a occidente, esattamente al contrario di prima, e mura e pavimento furono rialzati di oltre un metro. Le cappelle sul lato sud sorgono dove si trovava il cimitero. È la ragione per cui la chiesa appare antica e insieme ordinata: la pianta è medievale, le quote sono ottocentesche.

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