Olmo Gentile è il comune meno popolato della provincia di Asti: poche case in cima alle colline fra la Langa e la Liguria, attraversate dal torrente Tatorba. Il nome sembra venire dall'olmo, l'albero che un tempo si piantava vicino ai luoghi sacri come segno di protezione, e lo stemma lo conferma: nella metà alta, su fondo rosso, un olmo verde sradicato; in quella bassa, su fondo azzurro, un castello d'oro merlato. Il paese compare per la prima volta in un atto testamentario del 1142 e crebbe lungo le vie del sale e delle acciughe che collegavano le Langhe alla Liguria.
La torre in arenaria, a pianta quadrangolare, è la parte più antica del castello e risale probabilmente al XII secolo: in alto porta grosse mensole di pietra sporgenti, che dovevano reggere un ballatoio oggi scomparso. Accanto, l'edificio residenziale fu costruito nel 1681 per volontà di Carlo Antonio Gozani, vescovo di Acqui, che ne fece la sua casa di villeggiatura; dietro stava l'alloggio della servitù, abitato fino agli anni Settanta. La porta del borgo fortificato è crollata a metà del Novecento e se ne leggono ancora le tracce nel muro.
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Fuori da Olmo Gentile, ma a portata di gita.
