La chiesa di San Giorgio sta in cima al colle di Chieri, dove anticamente sorgeva un castrum del X secolo, con dentro una cappella già dedicata al santo. La torre landolfiana, che fece da torre civica al tempo della Repubblica di Chieri e da campanile, e una prima chiesa gotica sono del Trecento. Un incendio la distrusse nel 1412; fu ricostruita nel 1442, rivolta verso la città, a tre navate. Nel Cinquecento si aggiunsero le cappelle laterali: quelle di destra confinavano con il convento dei frati minori a cui la chiesa era legata. Il campanile fu restaurato nel 1676 e coperto da una cupola a pagoda; la facciata di oggi è del 1752.
Cosa vedere
La facciata è di Bernardo Antonio Vittone, che sostituì la precedente, indebolita da problemi strutturali. Il campanile poggia su una base che sembra fatta con un bastione del castello. Nell'insieme la chiesa porta i segni di secoli diversi, romanici, gotici, barocchi e neogotici.
Dentro, la decorazione a motivi floreali è dell'Ottocento, di Vincenzo Pangella. La pala dell'altare maggiore è una Resurrezione di Cristo con i santi Francesco e Chiara, dipinta nel 1615 da Guglielmo Caccia detto il Moncalvo, e viene dal monastero delle clarisse della città; nell'abside quattro tele di santi sono di Angelo Kirchmayr, del 1899. La prima cappella a destra, disegnata da Vittone, ha un Dio Padre del Moncalvo e una Sacra Famiglia con la Strage degli innocenti di Orsola Maddalena, sua figlia. Sotto l'altare maggiore c'è una cripta dedicata a san Michele, tutta affrescata.
La visita
Orari di apertura e delle messe vanno verificati con la parrocchia o sul sito turistico del Comune di Chieri.
Il consiglio della redazione
Nella chiesa si conserva una campana di bronzo del Quattrocento, danneggiata: si ruppe nel 1912. E nella terza cappella a destra un busto-reliquiario dorato custodisce reliquie attribuite a san Giorgio.






