San Paolo di Civitate

Provincia: Foggia · Regione: Puglia · Abitanti: 5.935 · CAP: 71010

Sotto i campi di questo paese c'è una città morta. I dauni ci fondarono Tiati, che i romani conquistarono e ribattezzarono Teanum Apulum, municipio con una sua autonomia; da qui, nel 207 avanti Cristo, il console Gaio Claudio Nerone partì con due legioni contro Asdrubale, sceso in Italia per aiutare il fratello Annibale e sconfitto e ucciso sul Metauro. In epoca imperiale Teanum prese il nome di Civitate, e nell'undicesimo secolo divenne sede vescovile. Il 18 giugno 1053 qui si combatté la battaglia di Civitate: i normanni di Umfredo d'Altavilla contro l'esercito che papa Leone IX aveva messo insieme con svevi, italici e longobardi. Vinsero i normanni, e fu una delle giornate che decisero chi avrebbe comandato nel Mezzogiorno.

Il paese di oggi, invece, lo hanno fondato degli albanesi. Fra il 1560 e il 1570 circa sessanta famiglie albanesi lasciarono il territorio di Civitate, ormai alla fine, e costruirono sui vicini colli Liburni un villaggio nuovo, che presa il nome dalla vecchia cappella di San Paolo; l'assenso arrivò il 17 giugno 1570, nel 1573 si trasferirono gli albanesi che stavano a Torremaggiore e dopo il 1581 arrivarono gli ultimi abitanti di Civitate. Si chiamava San Paolo dei Greci, per il rito orientale che vi si celebrava; oggi l'albanese qui non lo parla più nessuno. Il terremoto del 30 luglio 1627 distrusse quasi tutto e lasciò in piedi solo la chiesa di San Paolo e il palazzo baronale: nel 1640 il feudatario Andrea Gonzaga ricostruì il paese su un piano regolare, con le strade a assi rettilinei. Nel 1751 il feudo passò a Placido Imperiale, che con un'altra colonia di albanesi fondò lì accanto Poggio Imperiale. Il nome attuale è di un regio decreto del 26 ottobre 1862, per distinguerlo dagli altri San Paolo.

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