Festa di San Sebastiano
📅 Ogni anno, il 20 gennaio
Il 20 gennaio Gonnoscodina festeggia il patrono san Sebastiano con la Sagra di San Sebastiano, preceduta la notte della vigilia da caratteristici falò.
Il nome dice il posto: Gonnos è la collina, Codina è la pietra, e Gonnoscodina è la collina rocciosa. Sta in Marmilla, fra la Giara di Gesturi, la Giara di Siddi e il Monte Arci, quello dei giacimenti di ossidiana. Il villaggio nacque nel medioevo dentro la curatoria di Parte Montis, nel giudicato di Arborea; caduto il giudicato nel 1420 passò al Marchesato di Oristano, e dopo la sconfitta definitiva degli arborensi, nel 1478, agli aragonesi, che ne fecero un feudo dei Carroz. Poi i Centelles, poi gli Osorio de la Cueva, finché nel 1839 il paese si riscattò con la fine del feudalesimo.
La parrocchiale di San Sebastiano, dell'Ottocento, ha preso il posto della vecchia chiesa di San Bartolomeo, di cui restano due archi a tutto sesto, ed è una delle poche della diocesi di Ales a essere non soltanto benedetta ma consacrata; dentro si conserva una reliquia della Santa Croce. Sul Rio Isca c'è un ponte rifatto nel Settecento sulla base di uno romano. La notte prima del venti gennaio, vigilia di San Sebastiano, in paese si accendono i falò. Fra il 1927 e il 1946 Gonnoscodina non è esistita come comune: era una frazione di Gonnostramatza.
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📅 Ogni anno, il 20 gennaio
Il 20 gennaio Gonnoscodina festeggia il patrono san Sebastiano con la Sagra di San Sebastiano, preceduta la notte della vigilia da caratteristici falò.
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Fuori da Gonnoscodina, ma a portata di gita.