Bultei

Provincia: Sassari · Regione: Sardegna · Abitanti: 1.046 · CAP: 07010

Sullo stemma di Bultei c'è una barchetta di bronzo con la testa di cervo sulla prua. È una navicella votiva di epoca nuragica, trovata nel 1949 in territorio comunale, ad Argiolas in località Bonotta, e non si trova più qui: la conserva il Museo archeologico nazionale di Cagliari. Accanto alla navicella, sullo scudo, ci sono due pecore, che stanno per l'allevamento degli ovini su cui il paese ha sempre campato. Il resto delle cose antiche è rimasto dov'era, sparso nelle campagne del Goceano: i nuraghi, le tombe dei giganti come Sas Presones, il nuraghe Tilariga e il dolmen chiamato Su Coveccu. Quando sia nato il paese, però, non lo sa nessuno: i primi dati scritti sono del 1388, ma gli storici lo fanno risalire almeno due secoli prima, e forse a poco prima dell'anno mille.

Intorno a Bultei, invece, ci sono paesi che non ci sono più. Fino ai primi del Novecento si vedevano ancora, a nord dell'abitato, i resti di due centri antichi, e si crede che li abbia cancellati una terribile pestilenza verso la fine del Medioevo. Nella campagna sorgeva anche Usolvisi, distrutto nell'alto Medioevo, che aveva un convento di camaldolesi: nella seconda metà del dodicesimo secolo il vescovo di Castro cedette loro la vicina chiesa di San Saturnino, con una forte rendita. Quella chiesa c'è ancora, e lì accanto ci sono l'acqua calda della vasca libera di Su Anzu e il calidarium delle terme romane della città di Lesa. Da Bultei viene Francesco Bande, uno dei musicisti più importanti della storia della musica sarda.

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Nei dintorni di Bultei

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